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Intervista nel corso del tempo a una persona particolare.

Riservata ma non anonima, polemica ma non scontrosa, esperta ma non saccente.

Non critica ma mostra, non insegna ma ricorda.

ELENCO CONVERSAZIONI


LA SVOLTA DI CAMILLO PALMIRO

CAMILLO PALMIRO’S TURNING POINT


12 ottobre 2025

Camillo Palmiro si presenta

D. Camillo Palmiro è uno pseudonimo davvero particolare, fuori dal tempo… Perché lo ha scelto?

R. Un ripassino della Storia ogni tanto male non fa.

Camillo ovviamente richiama il famoso Don Camillo, noto e amato per la sua schiettezza e il decisionismo ma pochi colgono il forte messaggio politico che lo scrittore Guareschi faceva passare con intelligenza e leggerezza.

Palmiro invece s’ispira a Togliatti, apprezzato da tutti per la sua notevole capacità da mediatore in un momento terribilmente difficile come il dopoguerra.

D. Insomma, al posto di Palmiro poteva metterci anche Peppone…

No, due figure di fantasia in uno pseudonimo, che è anch’esso qualcosa d’inventato, sarebbe troppo.

Don Camillo rappresenta la visione di destra accettabile perché – diciamolo – è difficile trovare un rappresentante della destra in ogni epoca sufficientemente simpatico.

D. Quindi la sinistra esprime personaggi più simpatici?

Se lasciamo da parte le considerazioni politiche, è indiscutibile che la sinistra tende a coinvolgere emotivamente le persone più deboli e, soprattutto, idealisti e sognatori.

Questo la rende istintivamente più accattivante.

D. Chi sceglie uno pseudonimo o vuole restare anonimo o è snob: lei perché non vuole dire il suo nome?

Non sono un personaggio, sono ben conosciuto solo nella zona in cui vivo e poco più.

Però da decenni sono fortemente criticato per le mie posizioni nonostante abbia raggiunto risultati che hanno beneficiato parecchie persone e quasi mai me stesso.

Non vedo quindi perché devo rinunciare alla possibilità di esprimermi liberamente e pubblicamente senza essere tirato per la giacca, è un lusso che mi sono guadagnato dopo tanti mali di stomaco.

In ogni caso, se qualcuno ha reale interesse di parlare con me, basta che contatti la vostra associazione e siete autorizzati a dargli il mio numero: chiedo solo per favore che prima verifichiate la serietà di chi vuole contattarmi, vorrei evitare che la mia disponibilità venga usata come pretesto per innescare polemiche e problemi stupidi e inutili.

D. Lei ha mai rilasciato interviste?

No, neanche me le hanno mai chieste.

D. Però ci risulta che per molto tempo ha ricoperto incarichi pubblici piuttosto delicati, a livello di tutela delle imprese…

Esatto ma è sempre stato imposto che le mie parole non uscissero da certi uffici.

Di recente è accaduto persino che una mia vecchia conoscenza, che ricopre ancora un ruolo di una certa visibilità, abbia rifiutato di prendere un caffé insieme al bar perché temeva di farsi vedere con me…e me lo ha pure detto!

Penso non serva altro per ribadire il concetto che sono considerato scomodo e pericoloso.

D. Perché ha scelto di parlare proprio con noi?

R. Perché so che anche voi avete tanti nemici, quasi quanto me.

E so che non meritate di averne così tanti, come non merito di averli io.

E’ una stortura della nostra attuale società che mi dà fastidio ma per eliminarla bisogna capire da cosa nasce e questa che mi offrite è un’ottima occasione per ragionarci insieme e forse trovare una risposta.

D. Per essere la prima presa di contatto può bastare, cosa dice?

R. Sì, grazie, devo anche abituarmi a parlare con questa libertà totale.

Non ci sono abituato, l’ostilità strisciante e subdola finora mi ha costretto a tenermi tante cose dentro.

E’ una sensazione bella ma anche strana vedere che non sono più solo.

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16 ottobre 2025

Due parole sulle elezioni regionali

D. Una costante di questa rubrica-intervista sarà di saltare un po’ di palo in frasca, anche per non annoiare i lettori. Quindi, cosa pensa ad esempio della tornata di elezioni regionali appena avvenute?

R. Penso tutto il male possibile perché l’unica dirigenza reale è quella che viene decisa a Roma ossia il potere centrale e in ogni comune, che è ovviamente l’amministrazione locale.

Le rappresentanze intermedie sono assolutamente inutili e spesso pure dannose, basta vedere il livello di molte leggi regionali.

Le regioni sono una realtà astratta creata nel 1970, quando c’era un reale benessere e quindi le condizioni per spartire il piatto tra più bocche.

Nel 2025 le regioni sono un lusso che non ci si può più permettere, mi sembra di vedere quelle famiglie nobili decadute di un tempo, dove non c’era niente da mangiare ma si ostinavano a mettere l’argenteria in tavola.

D. Molti storceranno il naso a leggere parole così dure contro quella che viene presentata come un’espressione di democrazia…

E certo, a tanti l’apparenza conviene più della sostanza, ci mancherebbe!

La gente se deve scegliere preferisce l’avvocato poco capace ma che ha uno studio elegante invece di quello più modesto ma anche più efficace.

Anche le istituzioni si sono adattate a questa moda dell’effimero, diventando troppe e inutili proprio per soddisfare il gusto della gente.

C’è l’elettore che preferisce le politiche e quello che va più volentieri alle regionali e pure quelli che rimpiangono le provinciali.

Non dimentichiamo i più raffinati, che aspettano solo i referendum.

D. E’ però anche vero che alle regionali sono andati in pochi a votare…

R. Sì, indiscutibile e infatti il problema è rappresentato da quelli che si ostinano a votare ancora.

Non li critico, gran parte di loro credo che lo faccia in buona fede e sia davvero convinto che andando a mettere una crocetta in anonimato dentro una cabina magari aggiungendo il nome del cane del candidato, come accaduto poco tempo fa per l’elezione del sindaco in provincia di Rovigo – e questi voti sono stati convalidati! – sia un atto civico e costruttivo.

L’importante, come in tutte le cose, è lavarsi la coscienza, no?

D. Cominciano le tirate d’orecchie?

R. Ma no, l’ultima cosa che serve è che appaia il sapiente di turno a giudicare tutto e tutti.

Mi sono limitato a dire quello che chiunque in buona fede può vedere.

Certo, più avanti qualche cazzotto sui denti dovrò pur darlo sennò a cosa serve questa cosa che stiamo facendo?

La gente vuole emozioni forti, sangue, morti, sputtanamenti…

D. E lei ci tiene a offrire questo spettacolo?

R. Arriva il momento per tutti che si smette di essere spettatori e di salire sul palco.

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06 dicembre 2025

Dopo un lungo silenzio

D. E’ stato in silenzio per un po’ a causa di un malanno…

R. Sì, anche se non è ancora risolto e non è neanche una cosa troppo seria.

Ma quando il dolore supera una certa soglia passa anche la voglia di parlare, di pensare… si desidera solo che passi il tormento e allora non si ha voglia di vedere e sentire nessuno

D. Le fa piacere riprendere la nostra conversazione?

R. Sì, senz’altro, se non altro perché non va bene farsi comandare dalle circostanze contrarie, dalle difficoltà.

Una persona non dev’essere schiava né dei vizi e neanche della malattia.

D. Cosa pensa di quanto è successo da metà ottobre a oggi a livello locale, nazionale e mondiale?

R. A livello locale mi ha impressionato più l’impennata dell’astensionismo al voto regionale in Veneto che i risultati lì e in Campania e Puglia.

A breve vorrei tornare sull’astensionismo perché ho la sensazione che a molti faccia comodo tenerlo nascosto come la polvere sotto il tappeto.

A livello mondiale è difficile per una persona semplice come me farsi un’idea chiara, l’unica sensazione che ho è di una Cina che se ne sta in disparte aspettando il momento buono per fare qualche mossa spiazzante.

Riguardo la situazione italiana invece mi limito a constatare nei supermercati carrelli della spesa pieni di bottiglie di acqua e con poca roba di sostanza.

D. A proposito di supermercati, cosa pensa dei numerosi licenziamenti nel gruppo PAM dei cassieri che vengono incastrati dai “finti clienti”?

R. E’ l’argomento che avevo intenzione di affrontare a muso duro e ben a fondo la prossima volta ma meglio che sia saltato fuori adesso.

Ho molto da dire su questa squallida storia e non la esaurisco certo adesso.

Chiedo per favore di lasciarmi un attimo per pensarci sopra perché è qualcosa che va oltre la fantasia, è frutto di una fantasia sadica e io mi sento indifeso di fronte al sadismo.

Io, come un po’ tutti, ho avuto qualche momento di cattiveria, anche di meschinità e mi sono vergognato di questo.

Ma il sadismo no, non fa parte della mia natura, lo trovo qualcosa di perverso, che spaventa, da cui stare molto lontani e se qualcosa lo tieni a distanza non è che puoi descriverlo precisamente.

D. Magari ragioneremo su una lettera da mandare a PAM?

R. Certo! E’ ora di esporsi contro le perversioni, le persone normali hanno il dovere di combattere contro quelle deviate

Ecco, stavolta, di fronte a tale schifo, mi sforzo di avvicinarmi a questa perversione e la prossima volta chiedo per favore di dedicargli tutta la conversazione.

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21 dicembre 2025

Il vantaggio del dolore

D. Ci risulta che non sta molto bene…

R. Sì, mi stanno venendo fuori un po’ di rogne in sequenza, dal ginocchio alla prostata.

Nulla di grave ma molto dolorose e stressanti

D. Eppure ha chiesto lo stesso di vederci

R. Sì, perché non voglio che siano le difficoltà a dettare le regole. 

I problemi o si risolvono o tocca conviverci, lasciarsi condizionare dai problemi è una sconfitta a prescindere. 

Sento di avere  cose importanti da dire… (tossisce forte e a lungo) …magari lo sono solo per me e a nessuno gliene frega niente…non posso essere egoista per una volta, cercare di fare del bene a me stesso?

D. Ginocchio, prostata e sembra anche bronchite…

R. Malanno di stagione, passerà… comunque dovrei fumare meno, lo ammetto ma meno di cinque o sei al giorno non riesco

D. Fumare in queste condizioni non sembra voler bene a se stesso 

R. E’ vero, mando giù del veleno ma quello che ho dentro e che con le lastre non si riesce a vedere è molto più nocivo.

Tutto quello che non si vede è sempre peggio di quello che si vede.

Quello che non si vede lavora per sotto, s’ingrandisce senza che te ne accorgi, finisci per diventare la pattumiera delle cattiverie altrui, dei piccoli inganni, dei loro luridi opportunismi

D. Forse è il dolore che la rende così rancoroso

R. Sì, può essere, però il dolore ha il vantaggio che ti rende più lucido, ti rende insensibile alle false lusinghe, cogli meglio l’essenziale e soprattutto capisco quanto sono stato ingenuo in passato

D. Il dolore però rende anche più fragili quindi più facilmente ingannabili

R. In passato poteva essere così, è vero, ho avuto diversi momenti di crisi, come tutti, e mi sono affidato a persone sbagliate che mi promettevano facili soluzioni.

Il vantaggio di arrivare a una certa età è la consapevolezza, la capacità di resistere meglio a inganni e tradimenti.

Adesso possono rapinarmi con la forza ma non più truffarmi con la malizia, ah no!

D. Oggi insomma parliamo solo di lei e non di altro

R. Mi scuso tanto, la volta scorsa avevo promesso altro.

Mi dispiace dare l’impressione che voglio solo sfogarmi con qualcuno.

Magari è così però mi vergognerei se qualcuno mi dicesse che penso a me stesso e me ne frego di tutto il resto.

Parlare con qualcuno secondo me è anche un modo per mantenere viva la relazione con la società quando invece si vorrebbe chiudersi in se stessi

D. Quindi si è più sinceri quando si prova dolore di qualche tipo?

R. Domanda che non mi aspettavo, spiazzante…

Che dire? Forse sì, quando si è sazi e soddisfatti è normale sentirsi superiori a molti altri e di sapere una pagina più del libro.

Se si è in difficoltà invece ci si rende conto di non conoscere tante pagine.

Presentarsi umili, in qualsiasi circostanza, è sempre l’approccio migliore

D. Le auguriamo che il dolore si plachi e che lei mantenga sempre e comunque l’umiltà

R. Io al massimo mi lamento se soffro ma non mi trasformo in qualcosa di peggio, a meno che non perda la testa e prego che almeno questo mi venga risparmiato.

Grazie per la compagnia, la prossima volta parleremo di ben altre cose, non voglio deludere voi e neanche chi ci segue A presto!

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04 gennaio 2026

Propositi per il nuovo anno

D. Inizia il 2026: quali sono i suoi propositi?

R. Visto l’andazzo generale arrivare vivo al prossimo 31 dicembre sarebbe già molto.

D. Ha visto sul nostro sito internet e sulla nostra pagina Facebook che noi abbiamo obiettivi un po’ diversi dai suoi?

R. Sì ho visto, anche se indirettamente tramite un amico perché io al massimo uso Whatsapp. Mi ha detto che avete dichiarato guerra al comune di Gruaro e all’ATER di Roma e anche a qualcun altro. Siete battaglieri, mi piace…

D. Lei non ha nemici da combattere?

R. A me piaceva di più illudermi di avere degli amici poi è arrivata l’inevitabile delusione

D. Non prova rancore per chi l’ha tradito?

R. Vorrei averlo ma la tristezza è più grande della rabbia. E poi mi vergogno anche un po’ per essermi fatto usare in modo davvero ingenuo

D. A sentirla parlare così potrebbe sembrare che lei non sia un grande esempio da seguire per chi ci legge

R. Almeno io non millanto quello che non sono e molte persone hanno avuto guadagni e vantaggi dalle indicazioni precise che ho fornito per decenni. 

Non sono un esaltato, sono disposto a cambiare idea davanti alle evidenze… credo di essere una persona semplice e ragionevole e con l’esperienza che ho accumulato posso dire ancora qualcosa di utile.

D. Le persone però cercano sempre esempi da seguire e non dispensatori di consigli

R. Anche io sono famoso per non seguire i consigli degli altri però mi sono sempre fermato a ragionare quando la realtà mi presentava il conto.

Mi state dando la possibilità di parlare in pubblico, cosa che non ho mai fatto finora quindi non sono allenato a raccontare balle.

Non ho mai imitato nessuno, le mie opinioni possono non piacere ma almeno sono originali al 100%, non riciclate e sempre verificate nella vita reale.

D. Quindi cosa augura agli altri? 

R. Che abbiano la soddisfazione di sbagliare da soli e non per far contento qualcun altro

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14 gennaio 2026

PAM non è la dolce Pamela

D. Partiamo subito in quarta: il 6 dicembre eravamo rimasti di scrivere insieme una letterina ai supermercati PAM riguardo il licenziamento in Toscana di alcuni cassieri accusati di non essersi accorti di piccoli furti simulati da “ispettori”

R. Sì, ora è il momento giusto per farla. E’ facile fare qualcosa  a botta calda e invece si è più incisivi quando si riprende qualsiasi argomento dopo un po’ di tempo…ovviamente non troppo, logico.

D. Partiamo dalla fine: la firmerà?

R. (lunga pausa) No e spero che questo non faccia cambiare idea su di me. Sto approfittando di quest’occasione che mi date per esprimermi  liberamente dopo cinquant’anni, se firmo temo di compromettere troppo presto questa libertà

D. Secondo lei questa vicenda va affrontata a livello politico o sindacale?

R. Ma scherza? Questo è un boomerang commerciale, una m***a gigantesca calpestata da dirigenti che non hanno mai passato un minuto dietro al banco di un negozio.

Il danno d’immagine per l’azienda è enorme, un sacco di pubblicità negativa, specie per il sistema vile che hanno inscenato per liberarsi di dipendenti scomodi…che poi bisognerebbe capire bene perché li consideravano scomodi

D. Quindi meglio chiedere il reintegro dei cassieri licenziati o segnalare ai titolari l’autolesionismo commerciale causato dai loro direttori?

R. Quando in un rapporto l’altro fa di tutto per cacciarti trovo assurdo chiedere di tornare insieme. E’ come se una donna facesse apposta che io la veda insieme a un altro, è un modo crudele per farmi capire che mi disprezza, mi sentirei un verme a rivolgerle dopo anche solo la parola.

A questo punto è meglio sputtanare i direttori, responsabili, funzionari…chiamateli come volete ma ho dubbi che i veri titolari fossero a conoscenza di questi metodi meschini. Un vero padrone chiama in ufficio il dipendente che non gli va e glielo dice in faccia

D. Però uno dentro casa e azienda sua usa i metodi che vuole…

R. E’ una considerazione stupida, non si offenda. Un supermercato non può essere paragonato a una casa, la casa è il simbolo della discrezione e invece un supermercato vive proponendosi al pubblico a più non posso.

Se tu PAN mi bombardi di pubblicità io mi sento autorizzato a dirti cosa penso di te.

D. Così però sembra poco incisiva, si riduce a una critica fine a se stessa

R. Guardiamola in altro modo. Se io dico a un titolare d’azienda che si presenta male in pubblico implica che invito un po’ tutti a non andare più da lui.

Certe persone vanno colpite solo nei loro interessi, non serve a niente fargli grandi discorsi

D. Se qua vicino ci fosse un supermercato PAM che vende a prezzi molto convenienti, Lei ci andrebbe?

R. Il cuore dice no ma il portafoglio ha l’ultima parola. Siamo ridotti in troppi a dover fare conti che in passato non servivano, se mi piaceva una certa marca prendevo solo quella.

Adesso invece si guarda il cartellino del prezzo invece della confezione

D. Quindi PAM potrebbe replicare che se si comporta in modo meschino è necessario per garantire i prezzi bassi che un po’ tutti desiderano. E allora?

R. Risponderei che un gesto vile va sempre condannato, non importa il motivo per cui è stato fatto. Quanto meno potevano farlo in modo più elegante, più discreto…così è solo avvilente e pure irregolare.

D. A breve pubblicheremo qui e anche su una nostra pagina social la bozza di questa lettera. Lei cosa aggiungerebbe in ultimo?

R. Che se PAM deve proprio risparmiare sul personale, che licenzi i responsabili di questa pagliacciata.

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21 gennaio 2026

Lettera a supermercati PAM

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31 gennaio 2026

Uova, rossetti e inganni

QUI la mail inviata a PAM

D. E’ passata oltre una settimana: pensa che PAM risponderà?

R. E cosa possono rispondere?

Sono stati colti con le mani nel sacco, i dirigenti, non quei poveri cristi dei cassieri… da un episodio stupido e vigliacco è difficile venga fuori qualcosa d’intelligente da dire… anche io al loro posto – ma di sicuro non succederebbe mai! – starei zitto per limitare i danni.

E penso che neanche l’abbiano letta la mail, c’è sempre qualche servo che nasconde la polvere (volevo dire qualcosa di più forte ma non voglio dargli la soddisfazione che magari vedono che dico parolacce e così mi sputtanano) sotto il tappeto prima che passi il padrone e la calpesti quindi sono quasi certo che il servo che ha visto per primo la mail l’ha cancellata…oppure la conserva per ricattare in seguito i suoi padroni, chi lo sa, da gente del genere puoi aspettarti solo il peggio.

E ancora peggio è non poter mandare due righe ai maggiori responsabili, ai sedicenti “ispettori” che come LAVORO (lo scriva in grande, per favore) si mettono a ingannare dei cassieri.

Ma che lavoro è nascondere rossetti nelle confezioni delle uova?!?

Come si può essere così vili?

La questione non è l’ingordigia di guadagno dei dirigenti, quella c’é sempre stata, inutile scandalizzarsi ma il degrado sociale, il trionfo della delazione, la comparsa di questi kapò moderni ancora peggio di quelli dei campi di concentramento perché quelli almeno si sapeva chi erano e questi invece colpiscono e spariscono, come ombre, come fantasmi…perché questo sono, non persone ma fantasmi e pure di quelli malvagi, che tormentano.

E figurarsi se io vado a spendere soldi in un negozio dove ho il dubbio che quello davanti a me alla cassa sia un kapò.

Ho letto che il padrone, non l’amministratore delegato ma proprio il fondatore, della Walmart, la più grande catena di supermercati credo del mondo, andava di persona in incognito a fare la spesa nei SUOI (per favore metta in grande “suoi”) negozi ma non per fregare i SUOI dipendenti ma per capire cosa si poteva migliorare.

Si può pensare che uno così manderebbe “ispettori” a fregare i SUOI cassieri?

Ma non li prenderebbe neanche a calci in culo vermi del genere, gli vomiterebbe addosso!

D. Pare avesse davvero bisogno di sfogarsi…

R. Il mio è uno sfogo inutile di fronte all’inerzia di partiti e sindacati, tutti presi da quel referendum insulso e dagli odiosi dati sulla produzione, sulla occupazione…

“Siamo saliti di un punto…no, siamo scesi di mezzo…” e a me, a tutti, cosa frega di queste scemenze?

Cosa cambia se io in tasca in questo momento ho 10 o 50 euro? Divento ricco o povero per questo?

Non c’è più rispetto neanche per i numeri…peggio ancora, non si sa proprio usarli, quelli tra poco mangeranno il brodo con la forchetta.

D. Il referendum sulla giustizia lo ritiene insulso?

R. Se vieni schiacciato da un ingranaggio non importa se è fatto di ghisa, ferro, piombo o di oro.

Il sistema giudiziario – chiamarlo Giustizia è un insulto – è imputridito, non è dandogli una mano di vernice che si può risolvere qualcosa: la ruggine che è sotto torna subito fuori e anzi fa ancora più schifo poi vedere chiazze di vernice in mezzo a un inutile bianco.

Qua bisogna passare neanche con la carta vetrata ma con la smerigliatrice, grattare finché non riappare un briciolo di coscienza civile e da lì ripartire

D. Qualcuno potrebbe obiettare che la concorrenza spietata costringe ad adottare misure estreme e antipatiche

R. Ma non diciamo sciocchezze!

Qualsiasi azienda pressata dalla concorrenza deve investire in incontri dei responsabili con esperti contabili, di comunicazione, di pianificazione.

Se sono un panificio in difficoltà perché un concorrente lavora più di me cosa faccio, vado a mettergli il veleno per topi nell’impasto?

Ma dai, dai…. è ovvio che mi devo mettere in discussione, rivoltare come un calzino l’impostazione, la produzione, tornare  anche a scuola se necessario.

Poi ci può stare che tutto questo non basti e le cose vadano male lo stesso, non è che si chiama “impresa” per niente, no?

Ma se spero di migliorare i conti mandando dei falliti, perché questo sono, degli umanamente falliti, a nascondere i rossetti nelle confezioni delle uova…ma dai, dai, non riesco neanche a credere che succedano queste puttanate.

D. Ha proprio preso a cuore questa vicenda…

R. Tutto quello che è malvagio, perverso… non appare mai all’improvviso, ci sono sempre segni premonitori.

Ecco, questa faccenda è proprio perversa, non solo assurda.

E’ come il disastro di Niscemi, della frana.. c’erano stati un mare di segni premonitori eppure facevano finta di niente, la gente sopportava, ignorava, non s’incazzava come avrebbe dovuto…e ha perso tutto, a parte la pelle ha perso tutto.

Ma poi, io dico… ingannare usando un alimento primario come le uova, ficcandoci dentro un bene voluttuario come un rossetto…questo non è solo sfregio contro un dipendente, è sputare su qualcosa che ci tiene in vita come le uova.

E’ come fare i bisogni in chiesa, concedetemi di dire questa brutta eresia ma se non si usano toni forti non si capiscono le porcherie altrui!

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13 febbraio 2026

La finta opposizione

D. Ci ha chiesto di dire qualcosa su una battaglia dell’associazione…

R. Sì, grazie, perché mi sono accorto di un caso particolare che guarda un po’ s’incastra perfettamente con un altro di cui ha parlato “Striscia la notizia” la settimana scorsa, quello dei Rom che spadroneggiano a Portogruaro.

(per vedere il servizio citato cliccare QUI)

D. Non pare tanto particolare, è una storia piuttosto comune: cosa ci trova di speciale?

R. Ho visto che state assaltando il comune di Gruaro, avete pubblicato parecchi post su Facebook e in uno chiedete addirittura le dimissioni della giunta perché ci sono antenne abusive, carcasse di auto a bordo strada e cose del genere. Mi sembra che vi siete presi avanti per evitare che a Gruaro vada a finire come a Portogruaro e visto che sono comuni confinanti la cosa mi sembra particolare

D. Vero, ribadiamo che la cosa è nata da una richiesta di alcuni cittadini di Gruaro intimoriti da un’antenna sorta in un giardino privato e non avendo loro coraggio di rivolgersi di persona al municipio hanno chiesto a noi di farlo

R. Sapevo anche questo, nei post l’ho trovato scritto chiaramente eppure qualcuno del municipio vi ha contattati per chiedere spiegazioni almeno su questo aspetto che trovo sconcertante?

D. No, confermiamo che non hanno risposto neppure a nostre quattro PEC

R. Bene, benissimo, non aspettavo che sentire questo! Adesso mi sento autorizzato a scatenarmi ma neppure tanto contro i sindaci, quelli sono sempre i bersagli scontati.

No, io ce l’ho molto di più contro la FINTA OPPOSIZIONE! 

Potete scriverlo per favore in maiuscolo, in neretto, sottolineato, che non voglio ci siano equivoci?

Chi governa può essere odioso, ci sta, ma i suoi servi sono peggio.

E chi fa finta di rappresentare l’opposizione e invece non fa niente, ecco, quello è il peggio del peggio perché inganna due volte chi si fida di lui.

E non solo non fa niente ma sabota chi nel suo piccolo cerca di opporsi veramente.

Non lo ostacola e basta, no, fa pure il delatore, lo segnala al suo padrone, spiffera quello che gli ha estorto presentandosi come falso amico, fa la spia!

I finti oppositori hanno paura dei veri oppositori ancora più dei governanti perché i finti oppositori hanno ben due ruoli da difendere, quello ufficiale che è pure falso e quello nascosto che è l’unico vero.

Sono come quei mariti o mogli che hanno l’amante e fanno di tutto per mantenere la rispettabilità pubblica e anzi sputtanano se possono i loro “colleghi” che vengono smascherati.

Sono traditori, delatori, venduti, hanno solo raccattato chissà dove una divisa da oppositore, l’hanno indossata e si spacciano per quello che non sono.

Guadagnano facendo gli infiltrati ma guadagnano briciole, lo garantisco, anche i padroni sono schifati da loro.

Ma, dico io?, vi pare normale che dei cittadini di Gruaro si siano rivolti a voi – che, senza offesa, non siete nessuno – invece che a qualcuno dell’opposizione in comune?

D. Vero, questo dettaglio ci è parso subito strano e lo abbiamo anche scritto pubblicamente. Al momento ci sforziamo solo di ottenere i risultati per cui siamo stati interpellati. Però qualcuno potrebbe criticare anche lei, che critica aspramente ma resta protetto dall’anonimato.

R. Io non sono parte in causa in questa storia vomitevole e in passato mi sono esposto eccome in assemblee con folto pubblico e sempre con lo stesso risultato: calcolato zero.

D. Sono accuse generiche ma davvero pesanti. Vuole fare qualche nome?

R. In questi anni solo alcune frange della sinistra estrema meritano rispetto e mostrano coerenza e sono attive più in ambito locale che nazionale. In quello che ho detto un momento fa ricomprendo tutto il resto di quella che ha la sfrontatezza di definirisi “opposizione”

D. Come mai non veniva considerato quando parlava?

R. Anzitutto perché avevo sì precise e pesanti responsabilità ma non un titolo all’altezza, ero come il timoniere di una nave: la guido io ma è il comandante ad averne il merito.

E poi perché ho capito troppo tardi che la parola detta non vale niente rispetto a quella scritta. Se ti alzi in piedi e parli in pubblico dopo un minuto è tutto dimenticato, a meno che non insulti pesantemente qualcuno e lì allora il pubblico si diverte e chiede il bis.

Ma se certe cose le scrivi e le firmi allora il discorso cambia e io all’epoca magari lo intuivo questo ma avevo paura di ritorsioni, sentivo che il mio ruolo era segnalare quello che non andava a certi livelli ma non di espormi nel farlo

D. E non c’era qualche figura di riferimento a cui poteva farle in modo riservato, queste segnalazioni?

R. E’ una domanda impegnativa, non è giusto che io risponda di getto. Mi conosco, quando mi scaldo tendo a perdere il controllo e potrei rovinare una discussione magari importante per qualcuno. Per favore, riprendiamo il discorso al prossimo giro.

Nota: Camillo Palmiro appare agitato al termine di questo sfogo. Ci sorprende come un argomento che di solito viene affrontato in pubblico anche dai diretti interessati  con tranquilla noncuranza stavolta ha questo effetto così dirompente su chi – in teoria – non dovrebbe averlo tanto a cuore e soprattutto ne parla in anonimato.

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12 marzo 2026

I traditori dei padri

D. Ha chiesto di approfondire la questione della “falsa opposizione”

R. Certo e parto subito in quarta!

Non voglio parlare in generale altrimenti sarebbe solo una perdita di tempo per tutti.

Indico subito chiaramente il nome: Movimento 5 Stelle

Motivo: è nato e morto insieme ai suoi fondatori, Casaleggio e Grillo.

E’ stato un fenomeno durato poco ma con risultati incredibili magari anche per un po’ di fortuna ma senz’altro per una visione audace e molto ben presentata.

Mi fa schifo che oggi un branco di sciacalli rosicchia le ossa della carcassa del Movimento, sfruttando all’estremo quello che Grillo e Casaleggio avevano messo in piedi in pochi anni e ora vogliono camparci sopra per decenni

D. L’opposizione oggi non è solo 5 Stelle, perché attacca solo loro?

R. Perché sono i traditori peggiori, sputano sul cadavere dei loro padri

D. Grillo non è morto…

R. Non prendiamoci per il culo, scusate la parola ma bisogna essere chiari.

Casaleggio ha tirato le cuoia e a Grillo hanno tirato fango – potevo usare una parola più forte ma essere volgari inutilmente è stupido – con un’accusa falsa contro il figlio per farlo morire politicamente.

I 5 Stelle originari facevano paura doppia, sia per il messaggio che trasmettevano che per i risultati che incassavano.

Ovvio che il Sistema avrebbe reagito, ci sta anche che i 5 Stelle venissero sconfitti ma a quel punto, per un briciolo di dignità, il Movimento doveva sciogliersi in moto netto e chiaro e dire “Abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo avuto la nostra occasione, se il nostro esempio è stato positivo raccogliere il nostro testimone”

Invece si sono ridotti come quei nobili decaduti che vendevano il loro titolo a chiunque, sanno solo sfruttare in modo ripugnante il prestigio accumulato dai padri fondatori

D. Neanche una parola per il PD?

R. E’ una realtà talmente compromessa e incancrenita che è come parlare del relitto del Titanic: tutti sanno quant’era imponente, si commuovono per la sua tragica fine ma per fortuna giace a una tale profondità che è quasi impossibile andarlo a vedere.

D. Nessuno è obbligato a fare l’opposizione

R. Vero ma c’è un obbligo morale di non far finta di farla solo per intorbidire le acque e ingannare le persone. 

Io stesso fino a qualche tempo fa ammiravo i 5 Stelle ma solo perché non sapevo ancora quanto facevano i pagliacci quelli che oggi ingiustamente si vantano di rappresentarlo.

Guardo con pena i loro simpatizzanti sempre meno numerosi e sempre più avanti con l’età che stanno ai gazebo per il NO al referendum…povere persone che in buona fede si prestano a fare le statuine del presepe in piazza, convinte di svolgere un ruolo utile per una giusta idea.

E intanto i rappresentanti del Movimento riempiono i cestini con le segnalazioni che gli arrivano per le mille cose che hanno bisogno di una raddrizzata ma adesso non possono disturbare i loro nuovi “amici”  (mi raccomando, mettete le virgolette) 

D. Una possibile soluzione?

R. Chi è contro il governo attuale la smetta di sputtanare Meloni e compagnia e invece dia lo sfratto ai falsi oppositori ma in modo rude, senza quel buonismo nauseante che fa passare la voglia di tutto.

Meglio combattere raccogliendo da soli e gratis sassi da terra che brandendo ridicoli fucili di legno forniti da opportunisti che li fanno pure pagare.

La sinistra era credibile quando era rappresentata da gente di carattere, con cui era meglio non scherzare.

Oggi invece ha preso una piega che mi limito a definire ridicola per non offendere qualcuno, ci siamo capiti…

D. Certo che se tutti criticano stando nell’anonimato…

R. Mi sembra infido rinfacciarlo, ho detto già all’inizio perché sono costretto a comportarmi così!

D. Meglio che lo diciamo subito noi quello che penserebbe chiunque

R. Ok magari ha senso però non mi è piaciuta la battuta, per oggi basta così e andate a fanculo anche voi, siete come tutti gli altri

D. Noi reggiamo il suo altoparlante ma l’unica faccia visibile è la nostra, se l’è dimenticato?

R. Però non è giusto mettermi in difficoltà, sto cercando di servire a qualcosa…

D. Nelle vere interviste è doveroso fare domande scomode

R. Allora mettiamola così: se io ci mettessi la faccia oltre a quello che penso, voi non servireste a niente, non avrei bisogno di voi.

Camillo Palmiro esiste solo perché siamo in due a farlo quindi per favore non fate più osservazioni di un certo tipo, mi irritano e potrei anche chiudere l’esperienza.

D. Possiamo concludere per oggi dicendo che “Un’intervista non è bella se non è litigarella?”

R. (sorride, ndr) Siete delle puttane, prendiamoci un caffé. Offro io.

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27 marzo 2026

La Chiesa sta con Cesare o con Cipputi?

D. L’ultima volta ha attaccato violentemente il Movimento 5 Stelle e ha appena accennato al PD: stavolta parliamo della Chiesa?

R. Ma la Chiesa non è mica un partito…

D. Però non è un caso se il suo nome d’arte è Camillo Palmiro, l’unione dei simboli della Chiesa e della Sinistra di un tempo quindi prima o poi sarebbe arrivata questa domanda

R. Credo che la Chiesa sia da rispettare al massimo come associazione e sia da tenere in disparte come istituzione. Mi spiego: la Chiesa è importante quando mette in contatto tra loro le persone come ad esempio la domenica a messa ma diventa ambigua e di cattivo esempio quando si mette a pontificare su questioni sociali.

Non perché non dica cose condivisibili, sia chiaro, ma non è quello il suo ruolo. Un buon esempio è tale se resta un po’ distante, come un obiettivo difficile da raggiungere: se lo tocchiamo con mano perde la sua forza, diventa parte della vita quotidiana, diventa noioso e peggio ancora se quel esempio viene imposto.

D. Ci sono molti casi in cui nelle aziende in crisi si presenta il vescovo a sostenere i dipendenti e invece i politici locali sono latitanti.

R. E’ un gesto lodevole ma ambiguo, una struttura antica e strutturata come la Chiesa ha mezzi e capacità adeguati per sputtanare efficacemente la classe politica a ogni livello senza neanche mostrarsi. Dovrebbe intingere di più la penna nel veleno invece di mandare in giro i suoi rappresentanti, le passerelle hanno impatto pratico pari a zero. Firmare certe lettere, certi articoli è molto più impegnativo e impattante. Scrivere a qualcuno è più disturbante che andargli a suonare il campanello, si risolve sempre in una visita di cortesia.

D. Quindi la Chiesa è dalla parte di chi comanda e non del popolo?

R. Andreotti diceva “Dio non vota, i preti sì”. Nessuno con la testa che funziona vota per sport, è ovvio che vuole qualcosa da chi ha votato. E da qui la risposta alla domanda è automatica.

D. A proposito di “sì” e di “no”, sul referendum sulla giustizia la Chiesa sembra non aver dato nessuna indicazione di voto

R. Solo perché il risultato era incerto e in fondo non le cambiava nulla in ogni caso

D. Allora il “no” è una vittoria esclusivamente della sinistra

R. E’ questione di matematica, una volta ogni tanto è impossibile che non azzecchino una puntata. E comunque il governo aveva impostato male sia l’argomento che la campagna referendaria, in genere fa di meglio. Non so, mi ha dato l’impressione che ha voluto perdere apposta, non so per quale motivo

D. Posso chiedere cos’ha votato?

R. Ho votato “sì”

D. Ha votato “sì” convinto o solo per fare dispetto a qualcuno?

R. La sinistra ha bisogno di altre forti sberle per svegliarsi, si sta esaltando per questa vittoria da quattro soldi ma le farà più male che bene, è come aver rimboccato le coperte a chi invece dovrebbe alzarsi dal letto. Per rianimare alla svelta qualcuno non servono le coccole, ci vuole il secchio d’acqua in faccia.

D. Quindi indirettamente dice che preferirebbe la sinistra al governo?

R. Dico solo che la politica si regge sulla lotta e la politica cessa di esistere quando l’avversario resta a terra o peggio ancora s’imbosca.


LA SVOLTA DI CAMILLO PALMIRO

CAMILLO PALMIRO’S TURNING POINT


2026/07/16

Trump disinfetta un pezzo d’Italia?

Trump sanitizes a piece of Italy?

D. Ha chiesto che da oggi le sue interviste siano tradotte in inglese. Perché?
R: Vedo che su Facebook adesso avete i post anche in inglese e questo mi ha incuriosito.
E mi ha sbalordito vedere che molti “Mi piace” ai vostri post vengono da paesi di lingua inglese!
Questo è un bel segnale, si inizia finalmente ad annullare le distanze e a coinvolgere persone di maggior valore.
Q. You’ve asked that your interviews be translated into English starting today. Why?
A: I see that you now have posts in English on Facebook, and that piqued my curiosity.
And I was amazed to see that many of the “Likes” on your posts come from English-speaking countries!
This is a great sign: finally, distances are being bridged, and we’re starting to engage with people who are better than us.
La necessità del bilinguismo / The need for bilingualism
D. Se traduciamo le sue interviste i tempi di pubblicazione si allungano.: non è meglio chiedere ai lettori di usare il traduttore automatico?
R. No, perché se si presenta un messaggio che si ritiene importante bisogna impegnarsi per spiegarlo, non si può essere sciatti, menefreghisti.
Se si vuole trasmettere un messaggio importante al di fuori dell’Italia bisogna dimostrare con il nostro impegno che lo riteniamo importante altrimenti prendiamo in giro i lettori.
Q. If we translate your interviews, it takes longer to publish them. Wouldn’t it be better to ask readers to use a machine translator?
A. No, because if you’re presenting a message you consider important, you have to make an effort to explain it; you can’t be sloppy or indifferent.
If we want to convey an important message outside of Italy, we must demonstrate through our commitment that we consider it important; otherwise, we’re making a mockery of our readers.
Il rispetto per i lettori / Respect for readers
D. Lei ci ha anticipato che da oggi cambia totalmente il suo modo di parlare: in che senso?

R. So che il vescovo di Pordenone non ha risposto a una mail della vostra associazione.
L’argomento magari non era tanto importante ma il punto è che questa mail era stata mandata a nome di alcuni parrocchiani del vescovo, che avevano appunto chiesto a Nostra Fiducia Solidale di fare da mediatrice tra loro e il vescovo.
Il fatto è che sono stato io a consigliare a quelle persone di contattarvi, non pensavo che sareste stati trattati così da una istituzione che si riempie la bocca di “dialogo” e cose simili.

Questa per me è la goccia che fa traboccare il vaso!
Mi sono messo a cercare una vecchia carta molto “strana” che sapevo di avere e quando l’ho trovata vi ho subito chiamato perché la pubblichiate e per sfogarmi.
Q. You say that starting today you will express yourself differently than before: what does that mean?
A. Let me explain: I know that the bishop of Pordenone did not respond to an email from your association.
The subject of the email may not have been all that important.
However, this email was sent on behalf of some of the bishop’s parishioners, who had specifically asked the Nostra Fiducia Solidale association to mediate between them and the bishop.
The fact is that I was the one who advised those people to contact you; I didn’t think that an institution like the Church—which talks endlessly about “dialogue” and similar things—would treat you this way!
For me, this is the last straw!
So I looked for a very old and “strange” document that I knew I had, and when I found it, I immediately called you so you could publish it.
And also to vent my frustration.
La Chiesa Cattolica ignora i suoi fedeli / The Catholic Church ignores its faithful
D. Perché ritiene importante questa vecchia carta?

R. Molto semplice!
Tutti possono vedere che quando la Chiesa è interessata scrive eccome, anche se nessuno glielo ha chiesto!
È una lettera scritta a macchina quindi in modo più lento rispetto alle mail eppure avevano trovato il tempo e la voglia di scriverla, di firmarla, di imbustarla e di spedirla.
Per battere cassa, non altro!
Q. Why do you think this old letter is important?
A. It’s very simple!
Anyone can see that when the Church is interested in something, it writes long letters—even if no one has asked it to!
It’s a typewritten letter, so it took longer to write than an email, and yet a Church representative found the time and the willingness to write it, sign it, put it in an envelope, and mail it.
All of this just to ask for money—nothing else!
Italia ed Europa sempre schiave di qualcuno / Italy and Europe Are Always Slaves to Someone
D. Non si può incolpare tutta la Chiesa cattolica per gli sbagli di poche persone

R. Qui non si tratta di “persone” ma di un cancro che da almeno 70 anni infetta questo territorio e la lettera lo dimostra: una volta persino il vescovo ti mandava le intimazioni di pagamento, neanche la Chiesa fosse un’agenzia fiscale e oggi, in modo opposto ma ugualmente arrogante, neanche risponde a un gruppo di persone che gli scrive in modo molto rispettoso.
Nessuno conosce Pordenone e dintorni, una zona che ha solo la fortuna di essere abbastanza vicina a Venezia e soprattutto di avere proprio da 70 anni la base USA di Aviano, che il presidente Trump giustamente vuole chiudere.
Q. You can’t blame the entire Church for the mistakes of a few people.
A. This isn’t about “people” but about a cancer that has been infecting our community for at least 70 years.
My letter clearly demonstrates what is happening here.
There is a bishop who yesterday was sending out payment demands, as if the Catholic Church were a tax agency, and today, just as arrogantly, won’t even respond to a group of people who wrote to him very respectfully.
No one knows Pordenone and its surroundings—an area that is fortunate only in being close enough to Venice and in having hosted the U.S. base at Aviano for exactly 70 years, a base that President Trump rightly wants to close.
Da qualche parte bisogna iniziare a fare pulizia / We have to start cleaning somewhere
D. Incredibile come il discorso è passato da una vecchia lettera di un vescovo alla dismissione di una enorme base militare USA!

R. No, è semplice logica.
Stiamo parlando di un’infezione scoppiata tanto tempo fa e che si è diffusa dappertutto in questo territorio ormai putrefatto a livello sociale e pure economico.
Il guaio è che gli italiani di questa piccola zona non capiscono in quale stato miserabile sono ridotti
Quindi, come è già successo in passato, solo gli americani possono salvare l’Italia e l’Europa mostrando una determinazione che noi non abbiamo.
La base USA di Aviano non protegge da nessun nemico, a nessuno interessa un territorio insignificante come questo.
La base USA di Aviano ingrassa il sistema parassitario locale.
Gli americani sono stati stupidi per troppo tempo, anche loro devono tagliare le infrastrutture inutili.
Q. It’s incredible that the discussion has shifted from an old letter from a bishop to the decommissioning of a huge U.S. military base!
A. No, it’s simple logic.
We’re talking about an infection that broke out a long time ago and has spread everywhere throughout this territory, which is now rotten to the core—both socially and economically.
The trouble is that the Italians in this small area don’t understand what a miserable state they’ve been reduced to.
So, as has already happened in the past, only the Americans can save Italy and Europe by showing a determination that we lack.
The U.S. base in Aviano doesn’t protect against any enemy; no one cares about an insignificant territory like this.
The U.S. base in Aviano just feeds the local parasitic system.
The Americans have been foolish for too long; they, too, need to cut back on useless infrastructure.
Trump per primo ha intuito scomode verità / Trump was the first to realize the uncomfortable truths
D. Secondo lei è peggio la lettera del vescovo di 70 anni fa o la mancata risposta di oggi?
R. Una volta almeno avevano il coraggio di metterci la firma.
L’assenza è la forma peggiore di arroganza, di disprezzo verso il prossimo.
Peggio oggi, senza dubbio.
Per questo è indispensabile una immediata e profonda pulizia.
Q. In your opinion, which is worse: the bishop’s letter from 70 years ago or today’s failure to respond?
A. In 1956, at least they had the courage to sign the letter.
Silence is the worst form of arrogance and contempt toward people.
It’s worse today, without a doubt.
That is why an immediate and thorough cleanup is essential.
La situazione sta degenerando / The situation is getting worse

La lettera

TRASCRIZIONE ORIGINALEEnglish translation
Mittente:
ufficio amministrativo del vescovo di Pordenone

Dall’esame dei registri della parrocchia di Lugugnana risulta a questo Ufficio che da parte loro non è stato versato, da sei anni, il quartese, dovuto a quel Parroco, sui redditi dei terreni di loro proprietà, siti in Lugugnana.
Non occorre certo ricordar loro l’obbligatorietà del quartese, di cui, come buoni cattolici, ne saranno convinti.

Piuttosto sarà utile rilevare che, essendo l’obbligo del quartese legato alla natura del fondo, ad esso è tenuto anche il proprietario residente fuori della Parrocchia, e che detto obbligo grava non solo sulle colture determinate (vino, frumento, granturco) ma su tutti i prodotti raccolti dalla terra, esclusi solo alcuni (fieno, legna e bozzoli); perciò anche sui prodotti delle nuove colture dovrà essere – per giustizia – corrisposto al Parroco la quota parte del quartese.

Detta quota di quartese corrisponde al 2,50 per cento sul reddito lordo dei terreni.

Questo Ufficio, preso atto che da parte loro il quartese è stato regolarmente versato fino al 1950, vuol pensare che si tratti di una interruzione non dovuta a cattiva volontà.

Nella certezza che con cortese sollecitudine non mancheranno di regolare la loro pendenza, anticipatamente si ringrazia e si ossequia.

Il segretario
From:
Administrative Office of the Bishop of Pordenone


The parish of Lugugnana informs us that for the past six years you have not paid the priest the tax known as the “quartese,” which is calculated based on the agricultural land you own.

Please note that the “quartese” tax is mandatory for true Catholics.
We would like to take this opportunity to clarify the nature of the “quartese,” which is an obligation tied to agricultural land.


Therefore, anyone who owns agricultural land within the parish boundaries must pay the “quartese” even if they live outside the parish.

This obligation applies not only to specific traditional crops (grapes, wheat, corn) but to all agricultural products, with the exception of a few (hay, firewood and silkworms).

Therefore, even on the harvests of the new crops, the “quartese” must—in all fairness—be paid to the parish priest.

This Quartese tax rate amounts to 2.50% of the gross income from the land.
Given that you paid the “quartese” through 1950, it is believed that your failure to pay was not intentional.


We are confident that you will settle your debt soon.
Thank you in advance, and best regards.


The secretary



2026/07/20

Tipica vigliaccheria italiana

Italians Are Always Cowards

D. Nella precedente intervista lei ha attaccato il massimo rappresentante della Chiesa cattolica della sua zona ossia il vescovo di Pordenone (zona confinante con Venezia), Giuseppe Pellegrini.
Comportandosi così non pensa di contribuire al declino di cultura e religione tradizionali?

R. Tutto il contrario!
Grazie a me e a voi adesso si capisce che gentaglia molle, perversa e traditrice infesta questo territorio.
Affermo e ribadisco che il presidente Trump fa benissimo a voler chiudere la base di Aviano (Pordenone) perché è disonorevole per l’America continuare a tenere i piedi in questa fogna e per noi è dannoso che gli USA contribuiscano a prolungare la nostra agonia.
Q. In your previous interview, you attacked the highest-ranking representative of the Catholic Church in your area—namely, Giuseppe Pellegrini, the bishop of Pordenone (an area bordering Venice).
By using such language, don’t you think you’re contributing to the decline of traditional culture and religion?

A. The exact opposite is true!
Thanks to me and to you, it’s now clear what kind of weak, perverse, and treacherous rabble is infesting this territory.
I affirm and reiterate that President Trump is absolutely right to want to close the Aviano base (Pordenone) because it is dishonorable for America to continue to remain in this cesspool, and it is harmful to us that the U.S. is helping to prolong our agony.
Il vero nemico non è chi dice la verità / The one who speaks the truth is not the real enemy
D. Persino a noi sembra troppo severo il suo giudizio su questa comunità, che tutti considerano moderna e civile




R. Parliamo di quello che conta davvero ossia del senso dell’onore, che qui è totalmente sparito.

Come si può  definire una cazzo di “comunità” (e mettiamoci tante virgolette)  che non muove un dito per difendere la sua guida spirituale?

Certo, una “guida spirituale” (ancora tante virgolette) può non piacere a tutti ma se per esempio insultano tuo padre – anche se hai problemi con lui – tu non lo difendi?
Ma che razza di persona sei?
Non t’interessa neanche salvare le apparenze!

Cosa ci si può aspettare da gente del genere se non il peggio?
Neppure il diretto interessato, il vescovo, ha reagito a quanto ho detto l’altro giorno ed è impossibile che almeno qualche suo collaboratore non sia al corrente di quello che sta succedendo.
Nessuno difende il vescovo e neanche il vescovo difende se stesso perché sanno che qualsiasi cosa dicano si ritorcerebbe contro di loro!
Altro che moderna e civile!

La vecchia lettera che io ho trovato e voi avete pubblicato è la prova che qui si viveva come nel Medioevo prima che arrivassero gli americani con la base di Aviano.
Gli americani hanno portato qui la civiltà!
Però poi gli “indigeni”, con l’astuzia tipica di chi ha sempre vissuto nella miseria, hanno fatto fessi gli americani, li truffavano senza ritegno.
Trump a modo suo è una vera guida spirituale perché vuole fermare questo spreco e questo scempio della credibilità americana.
Q. Even to us, his judgment of this community—which everyone considers modern and civilized—seems too harsh

A. Let’s talk about what really matters—namely, a sense of honor, which has completely vanished here.
How can you even call it a fucking “community” (if we want to call it that) that doesn’t lift a finger to defend its spiritual leader?
Sure, some people might not like a “spiritual leader” (if we want to call it that).
But if someone insults your father—even if you have issues with your father—wouldn’t you defend him?
What kind of person are you?
You don’t even care about saving face!
What can we expect from people like that but the worst?
Not even the bishop—who is directly involved—reacted to my previous interview.
It’s impossible that some of the bishop’s staff are unaware of what has happened and what is still happening.


No one is defending the bishop, and not even the bishop is defending himself, because they know they can’t defend themselves!
So much for a “modern and civilized community”!

The old letter that I found and that you published is proof that people here lived like it was the Middle Ages before the Americans built the Aviano base.
The Americans brought civilization here!

But then the “natives,” with the cunning typical of those who have always lived in poverty, shamelessly swindled the Americans.
This “community” has spat in the face of those who made it rich.
Trump, in his own way, is a true spiritual leader because he wants to put a stop to this waste and this destruction of American credibility.
Recuperare il senso dell’onore / Rediscovering a Sense of Honor
D. Lei si considera un nemico della Chiesa?

R. Facile accusare chi segnala le cose che non vanno!
E allora come giudicare i politici locali eletti con i voti dei cattolici e che adesso abbandonano il loro vescovo?
Il buon cattolico è chi si fa tanti segni della croce oppure chi vuole togliere il messaggio di Cristo dal fango in cui lo ha scaraventato una massa di porci?
Fa il bene della Chiesa un vescovo che non risponde a mail certificate dei suoi parrocchiani e che tollera in silenzio le più luride perversioni neanche di persone comuni ma addirittura di sindaci della sua zona?

Un’ultima cosa, per favore: mettete un riferimento a quest’ultima cosa che ho detto.
Grazie

Pordenone – Matrimonio sindaci gay
Q. Do you consider yourself an enemy of the Catholic Church?
A. It’s easy to blame those who point out what’s not working!
So what can be said about local politicians, who were elected with the votes of Catholics and are now abandoning their bishop?
Should we consider a “good Catholic” to be someone who makes many signs of the cross, or someone who is committed to cleansing Christ’s message of the mud that a herd of pigs has thrown at it?
A bishop who doesn’t respond to certified emails from his parishioners and who silently tolerates the most vile perversions of mayors in his area: let’s be clear, does this bishop support the Catholic Church?

One last thing, please: include references regarding this last point I made.
Thank you

Pordenone – Wedding of gay mayors
Il silenzio favorisce il male / Silence encourages evil